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martedì 4 marzo 2014

Cosa Arriva Sulle Nostre Tavole



Il record è del sale. Quello che mettiamo nell’acqua della pasta potrebbe essere stato “prodotto” anche 5 milioni di anni fa. Essendo un minerale non si degrada col tempo. Ma anche altri alimenti di origine vegetale e animale possono oggi, grazie alle nuove tecniche di conservazione (vedere riquadro nella prossima pagina), durare molto più a lungo di quanto succedeva fino a pochi anni fa. La carne surgelata che ci viene servita al ristorante può essere appartenuta a una mucca uccisa 6 anni prima. Le foglie di tè e i chicchi di caffè che abbiamo in casa sono forse stati staccati dagli alberi una decina di anni fa. La verdura in scatola rimane commestibile per 5 anni. L’acqua in bottiglia può essere sgorgata un anno e mezzo fa. E le acciughe sott’olio della pizza sono state probabilmente pescate molti mesi (fino a tre anni) fa.
Le difeseIl problema è però che, per quanto siano ben conservati e rimangano commestibili (quindi commerciabili), molti prodotti perdono col tempo le loro qualità nutritive e (in parte) il sapore. Più rimangono sugli scaffali, o in frigo, più il loro contenuto di vitamine diminuisce, mentre proteine, grassi e zuccheri vengono disgregati dagli enzimi dei batteri e dalle eventuali muffe. Inoltre, anche se la confezione tiene, il contenuto iniziale di batteri, in genere bassissimo, può aumentare. E non c’è frigorifero che tenga. Come fare allora, mancando in genere informazioni sulla data di confezione, a evitare di acquistare prodotti troppo vecchi? Di norma i prodotti alimentari hanno un continuo ricambio e vengono consumati molto prima della data di scadenza, fissata peraltro in base a criteri precauzionali che tengono conto di tutti i tipi di degrado possibili. Ma le associazioni dei consumatori consigliano di controllare sempre la data di scadenza. E di evitare gli acquisti quando è troppo vicina. Tenendo però conto che tra alimento e alimento ci sono molte differenze.

lunedì 3 marzo 2014

Il Cibo Uccide più dello Smog


Oggigiorno INTEGRARE non è una moda, ma UNA NECESSITÀ!

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Infatti, se una volta Frutta & Verdura erano sufficienti per avere i giusti nutrienti, oggi, purtroppo, questo
non è più possibile!
Troviamo tutta la Frutta e tutta la Verdura ogni mese dell’anno e questo porta
ad una CADUTA DRASTICA dei valori nutrizionali! 
Qui sotto una Tabella riporta i reali valori di alcuni frutti e alcune verdure: il valore nutrizionale è molto diminuito!

Troppo grassi i ragazzi europei Italiani inclusi

I ragazzi europei sono troppo grassi.

sport-grasso-thumb-400x417Lancia l’allarme l’Organizzazione mondiale della salute, sede europea, con dati davvero preoccupanti.
Cosa non va nel nostro Paese?
L’11,3% delle calorie totali assunte dalla popolazione italiana proviene da acidi grassi saturi, superando la dose raccomandata di massimo il 10%. Altro  problema fondamentale dei nostri ragazzi è l’inattività fisica: circa il 60% dei 15enni italiani non è sufficientemente attivo, si legge nel report.
“La nostra percezione è che il sovrappeso sia diventato la norma nei bimbi europei – spiegano gli autori – L’inattività fisica abbinata ad una cultura che promuove cibi economici e di scarsa qualità ricchi di sale, grassi e zuccheri sono fatali”.